LE ROY NON CI STA
Meravigliosa presa di posizione da parte del presidente UEFA

Michel Platini, presidente dell'Uefa, in un'intervista al quotidiano sportivo francese L'Equipe ha commentato le spese faraoniche del Real Madrid per ingaggiare l'attaccante portoghese Cristiano Ronaldo (94 milioni) e il centrocampista brasiliano Kakà (67,2). "C'è qualcosa di anormale, che mi dà fastidio. Personalmente, non capisco come si possa spendere 90 milioni di euro per un giocatore".
" I club che realizzano questi colpi di mercato hanno davvero il denaro per farlo? E' questa la filosofia" - ha dichiarato Platini. "L'acquisto di Cristiano Ronaldo pone interrogativi, ma se il Real ha la garanzia delle banche...In ogni modo già nel 1984 il passaggio di Maradona dal Barcellona al Napoli (7,5 milioni di dollari, equivalente di 5,3 milioni di euro) era stato considerato indecente".
L'ex campione della Juventus promette misure per migliorare il fair-play finanziario: "Faremo qualcosa, ci stiamo lavorando. Ma ci vorrà un pò di tempo, forse due o tre anni. Voglio stabilire delle regole".
Intanto il Real, giusto per non farsi manca niente, punta a Silva del Valencia...
LA COGLIONISSIMA RISPOSTA DEL MERDID: Il Real Madrid difende la propria politica di acquisti e replica alle parole del presidente Uefa, Michel Platini, che ieri aveva definito il mercato del club blanco ''anormale''.
Secondo il direttore generale del Real, Jorge Valdano, i club ricchi possono permettersi di spendere cosi' tanto per giocatori come Kaka' e Cristiano Ronaldo.
'' Il Real Madrid - ha detto Valdano - e' la societa' piu' ricca del mondo e genera molti soldi. Ecco perche' puo' permettersi giocatori di prima qualita ' ''.
KAKA E' DEL MERDID
Considerato il nome si trattava di un affare infallibile...

(COMUNICATO AC MILAN) Dalla prossima stagione Kakà giocherà nel Real Madrid. L’A.C. Milan ringrazia l’uomo Kakà e il grande campione Kakà per il suo contributo decisivo alle tante vittorie conseguite nei sei anni del suo impegno rossonero. La perdita tecnica, pur grave, potrà essere colmata. Sarà invece molto difficile riempire il vuoto che lascerà l’uomo Kakà, fulgido esempio di serietà, di impegno e di professionalità. L’A.C. Milan, interpretando i voti dei dirigenti, dei giocatori e dei sostenitori rossoneri, formula a lui i più cordiali ed affettuosi auguri per il proseguimento della sua carriera sportiva. (COMUNICATO AC MILAN)
ECCO IL NUOVO MERDID
Perez presidente, Pellegrini allenatore

Non sarà Carlo Ancelotti a sedersi sulla panchina del Real Madrid, malgrado i tentativi effettuati fino a ieri sera dal tecnico italiano - attraverso intermediari - per convincere Florentino Perez di non avere ancora firmato per il Chelsea. Lo sostiene il quotidiano sportivo spagnolo AS. Dopo essere arrivato alla mezzanotte di ieri senza avversari nella corsa alla Casa Blanca, l'unico candidato Perez - già al timone della società dal 2000 al 2006 - sarà investito oggi all'una nel palco d'onore del Santiago Bernabeu come nuovo presidente del Real. E Perez avrebbe scelto per la panchina dei merengue il cileno Manuel Pellegrini, attuale allenatore del Villarreal. Appena insediato con la sua nuova giunta, poi, Perez contatterà subito il presidente Fernando Roig per raggiungere un accordo con il Villarreal, quindi parlerà con l'agente dell'allenatore. L'attuale contratto di Pellegrini prevede una clausola rescissoria da 4 milioni di euro in caso il tecnico decida di firmare per un altro club stagnolo, da 3 milioni se la squadra è estera.
BRR CHE PAURA...
Parole, parole, parole...

Un ritorno di massa. Un bagno di folla accompagnato da enormi aspettative. Dopo un periodo di sabbatica lontananza dal Real Madrid durato 1.172 giorni Florentino Perez è riapparso sull'ideale balcone della Casa Blanca, presentato dalla stampa madridista come il nuovo Obama.
80 MINUTI — Nel Salon Real dell'hotel Ritz c'erano quasi 300 persone, e l'ex presidente dell'era Galactica non si è tirato indietro. Sotto gli occhi della moglie Pitina un'ora e venti di parole surfando con simpatia, eleganza, savoir faire, mestiere e abilità sulle tantissime domande arrivategli su ogni tema. Prima un ampio e dettagliato discorso per spiegare perché se ne andò nel febbraio del 2006, poi per illustrare il "progetto spettacolare" (concetto ripetuto più e più volte) che ha in mente per il Madrid nel caso dovesse vincere le elezioni del 14 giugno.
CANDIDATO UNICO? — Se ci saranno. Perché resta da vedere se qualcuno avrà i mezzi e il coraggio di opporsi con un gommone a questo transatlantico mediatico. Uno dei pre-candidati, Juan Onieva, ha assicurato che sì, sfiderà Perez. Se dovesse ritirarsi il 1° giugno il Real tornerà nelle mani di Florentino.
L'ERRORE — L'ex presidente ha dichiarato di essersi sbagliato a dimettersi: "Pensavo che il club fosse solido abbastanza per combattere intromissioni e pericoli amministrativi vari, ma mi sbagliavo. Che un giudice sia chiamato a pronunciarsi su un tema tanto fondamentale per un club come il nostro come quello elettorale è inaudito". Il riferimento è alla serie di cause civili e penali generate dalla polemica sul voto per posta, con Ramon Calderon al momento colpito da 4 avvisi di garanzia.
PROGETTO SPETTACOLARE — Poi il futuro: "Stabilità, speranza, sicurezza", le parole chiave, ma soprattutto quel "progetto spettacolare" di cui sopra. "Per guadagnare bisogna investire, e visto che dobbiamo continuare ad aumentare le entrate nel primo anno saremo costretti a un grande sforzo economico per porre le basi del nostro progetto".
I NOMI — Perez non poteva fare nomi, ma qualcosa si è intuito: sicura la presenza nella candidatura di Jorge Valdano e Zinedine Zidane, certo il tentativo di provare a portare al Bernabeu le grandi stelle mondiali: Cristiano Ronaldo, Kakà, Ribery i nomi echeggiati all'hotel Ritz. E un ritorno della politica "Zidanes y Pavones": "Questo è sempre stato il modello del Madrid: grandi giocatori e ragazzi cresciuti in casa. Non penso ci sia niente di sbagliato". Il problema sono le individualità: "Il Madrid ha bisogno dei migliori giocatori del mondo".
ALTRE IDEE — Perez ha annunciato che metterà un tetto al Bernabeu, che riporterà in tour il suo Madrid, che vuole tornare a dominare i mercati asiatici e americani e che soprattutto vuole riportare il club in testa alla classifica delle società più ricche del mondo. Florentino è tornato, con grande ambizione, pari voglia, rinnovato entusiasmo. È pronto a spendere, il calcio europeo è avvisato.
GRAZIE E VAFFA
A Ramos non sarà rinnovato il contratto

Juande Ramos la prossima stagione non siederà sulla panchina del Merdid. Il gran lavoro tattico, psicologico e tecnico svolto dallo spagnolo alla fine sarà considerato carta straccia dalla futura dirigenza merdidista che preferirà un nuovo nome altisonante piuttosto che proseguire su una strada sicura come quella solcata dall'ex tecnico del Siviglia in questi ultimi mesi immensi di vittorie. Ramos da quando siede sulla panchina del Merdid le ha vinte tutte ad eccezione dei due confronti contro i Grandi del Barça. Scusate se è poco. Il primo clasico coincise di fatto con l'esordio in panchina, l'ultimo è stato obiettivamente perso in maniera netta e demeritevole. Ma lui è l'ultimo colpevole. Al Merdid piace fare dell'autolesionismo... ok, che lo facciano... vorrà dire che AVREMO TANTO DA GODERE!!!
DISCIPLINA ZERO
Pepe aggredisce Casquero e Ramos lo difende!

Nella partita tra Real Madrid e Getafe il difensore madrileno ha spinto e preso a calci il giocatore avversario in piena area di rigore. Casillas ha poi parato il penalty ma il cartellino rosso costerà a Pepe una pesante squalifica. A fine gara il nazionale del Portogallo si è reso conto della stupidaggine combinata ed ha chiesto scusa: “Non so cosa mi sia successo, di solito non sono un giocatore violento. Il mio comportamento è stato inaccettabile”. E nonostante il mea culpa del giocatore la scandalosa giustificazione di Juande Ramos (n.d.r): "Non l'ha fatto apposta - ha spiegato il tecnico del Real Madrid -. Era solamente frustrato per la decisione presa dall'arbitro e voleva dare un calcio in aria". Le foto dell'aggressione
CANNAVARO VERSO TORINO
Anche ai traditori viene concessa una nuova possibilità
![[foto de la noticia]](http://estaticos03.marca.com/imagenes/2009/04/19/futbol/equipos/real_madrid/1240143764_extras_noticia_foton_5_0.jpg)
Fabio Cannavaro è pronto a tornare in Italia. Ma non al Napoli, la squadra che lo ha lanciato nel calcio che conta e nella quale il capitano della Nazionale sembrava destinato a chiudere la carriera. Secondo Sky, Cannavaro, 36 anni a settembre, avrebbe trovato l'accordo per tornare dalla prossima stagione alla Juve. L'intesa, su base annuale, sarebbe stata raggiunta ieri sera al termine della sfida del campionato spagnolo tra il Real Madrid (con cui Cannavaro è in scadenza di contratto), e il Recreativo Huelva. Per Cannavaro, che ha vestito la maglia bianconera dal 2004 al 2006, sarebbe pronto anche un ruolo dirigenziale all'interno della società bianconera.
SPUDORATAMENTE TRADITO
Nessun rinnovo al Merdid, nessuna passeggiata all'ospizio di Napoli.

Il 53% dei tifosi del Real Madrid è contrario al rinnovo di Fabio Cannavaro. Il sito del quotidiano spagnolo Marca ha promosso un sondaggio chiedendo ai sostenitori delle "merengues" un parere sulla conferma del capitano della Nazionale azzurra campione del mondo.
Finora, su 45.022 partecipanti al sondaggio, 23.943 (53%) si sono detti contrari, il 47% (21.079) invece spera che Cannavaro resti al Real Madrid e prolunghi l'accordo con il club blanco.
Come se non bastasse, anche il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis scarica il capitano azzurro, ribadendo che a sua società non ha alcun interesse per Fabio Cannavaro. "Una punta può anche avere 34 anni, ma un difensore deve averne qualcuno di meno", ha detto al suo arrivo in Lega Calcio.
"Ha il contratto in scadenza con il Real Madrid, ma ho sempre detto che non verrà al Napoli. Credo che andrà a giocare altrove".
COME I CINESI
Voglia di imitare il Milan

Florentino Perez, nel caso venisse eletto presidente del Real affiderebbe a Valdano la carica di Amministratore Delegato. L’ex attaccante argentino delle Merengues avrebbe, secondo quanto riferisce As, ampi poteri di decisione in questioni amministrative, societarie e sportive. Una struttura che il quotidiano sportivo spagnolo assimila a quella del Milan dove Silvio Berlusconi delega ad Adriano Galliani la gestione quotidiana del club. Valdano che nel Real Madrid è stato calciatore dal 1984 al 1987 ed allenatore dal 1994 al 1996 tornerebbe, come era accaduto nel periodo dal 2000 al 2004 quando aveva assunto il ruolo di direttore generale, ad essere l’uomo di fiducia di Florentino Perez intenzionato a tenere una posizione discreta nella gestione pubblica.

on ha voglia di parlare di futuro Fabio Cannavaro che si cala senza mezze misure nel suo ruolo di leader della difesa del Real Madrid e pensa solo a concentrarsi sulla Liga dopo la larga vittoria delle merengues contro il Betis e la contemporanea sconfitta del Barcellona contro l'Espanyol.
"Adesso loro sentiranno un po' più di pressione - ha detto il capitano della Nazionale (cosa abbastanza scandalosa, Nota di Aletuve)- perché quando una squadra comincia a vincere tutto poi gira per il verso giusto e all'avversario la tensione finisce con il giocare brutti scherzi. Noi non possiamo più commettere errori, ma anche loro devono stare attenti. Non si può considerare un campionato già finito a febbraio, questo vale in Spagna e anche in Italia".

Klaas-Jan Huntelaar vuole lasciare il Real Madrid. A poco più di due mesi dal suo arrivo nel club spagnolo, l'attaccante olandese secondo il quotidiano As avrebbe confidato a un membro del suo entourage: «Non sopporto più questa situazione. Non mi hanno iscritto nella lista Champions, Juande non ha fiducia in me. Voglio andare via dal Real Madrid». L'ex giocatore dell'Ajax, presentato ufficialmente con la camiseta blanca il 4 dicembre scorso quando l'allenatore era Schuster, avrebbe maturato questa decisione e l'avrebbe già comunicata alla sua famiglia e agli amici: a pesare è stata l'esclusione dalla lista dei giocatori per l'Europa. Huntelaar ha aggiunto che a 25 anni sta ricevendo un trattamento sleale. Quando firmò per il Real fece sapere di aver rifiutato le offerte di Chelsea, Arsenal e Juventus per legarsi a un club che gli avrebbe consentito di valorizzare il suo futuro. E invece finora il suo bilancio recita solo 151 minuti giocati e una sola apparizione da titolare.

Ramon Calderon si è dimesso dalla carica di presidente del Real Madrid. La decisione, secondo quanto riferiscono i siti web dei principali quotidiano spagnoli, è arrivata al termine della giunta direttiva del club di oggi.
Calderon era stato coinvolto in uno scandalo, svelato dal quotidiano ’Marcà, secondo il quale avrebbe fatto votare nell’assemblea del 7 dicembre persone che non avevano requisiti o prive addirittura della tessera del club. Il quotidiano Marca aveva documentato come Calderon avesse manipolato il voto di fiducia dell’assemblea generale, che riguardava il bilancio, facendo votare diverse persone esterne al club.
Una gran parte dei 1.215 membri chiedevano la sfiducia del 57enne avvocato, che però si salvò per 47 voti. Già martedì, però, Marca riportava la notizia dei voti di fatto "rubati" da Calderon. Dopo la prima smentita del presidente, il quotidiano ha pubblicato ieri le foto dello stesso Calderon e di alcuni membri della sua famiglia in compagnia di diverse persone votanti all’assemblea pur senza averne diritto o addirittura senza appartenere al club.
Il Real Madrid non ha ancora confermato la notizia delle dimissioni. Il sito Internet del club spagnolo annuncia una conferenza stampa di Calderon per le 17.

La soddisfazione per la qualificazione al Mondiale di club non addolcisce la grinta di sir Alex Ferguson, che nel dopo partita della semifinale vincente contro il Gamba Osaka ha avuto parole di fuoco nei confronti della dirigenza del Real Madrid, definita "gentaglia". Alla quale Sir Alex Ferguson non venderebbe "neanche un microbo". Figuriamoci Cristiano Ronaldo.
Dopo aver perso in casa 3-4 contro il Siviglia, l'allenatore del Real Madrid l'aveva fatta grossa. Alla vigilia del sentitissimo scontro di Barcellona, contro gli storici rivali, Bernd Schuster aveva detto: «Al momento non è possibile vincere al Camp Nou. Il Barcellona è travolgente, noi possiamo solo cercare di fare del nostro meglio». Apriti cielo: tifosi furiosi per il "tradimento" e così il presidente delle merengues Calderon. La conseguenza, anticipano i media spagnoli, è che Schuster è stato esonerato: al suo posto Juande Ramos, ex tecnico del Tottenham. Juan de la Cruz Ramos Cano, 54 anni, di Ciudad Real, in carriera ha allenato anche Levante, Logrones, Barcellona B, Lleida, Rayo Vallecano, Betis, Espanyol, Malaga e Siviglia, conquistando con quest'ultima due Coppe Uefa, una Supercoppa europea, una Coppa di Spagna e una Supercoppa di Spagna. Con il Tottenham, invece, ha vinto una Coppa di Lega inglese.
Schuster ha già lasciato gli uffici del Real Madrid, mentre il suo agente, Mariano Aguilar, sta trattando la buonuscita con i dirigenti della società. Schuster, infatti, è legato al club merengue da un contratto valido fino al 2010. Nella sede del Real c'è anche l'agente di Ramos, Gines Carvajal, che sta definendo gli ultimi dettagli dell'accordo. Secondo l'edizione on line di Marca, Ramos potrebbe essere presentato oggi. Il tecnico spagnolo potrebbe accomodarsi in panchina già domani, quando il Real Madrid ospiterà lo Zenit San Pietroburgo nel match l'ultima giornata del Girone H di Champions League. I blancos sono già qualificati per gli ottavi di finale.
È ufficiale: Klaas Jan Huntelaar è del Real Madrid. L’attaccante dell’Ajax ha raggiunto un accordo con il club spagnolo. Sarà a disposizione di Schustera gennaio, sempre che il tecnico tedesco riesca a rimanere sulla panchina delle merengues fino a quella data.
All’Ajax andranno 27 milioni di euro: 20 subito e 7 condizionati. il 25enne attaccante olandese potrà giocare anche in Champions League, visto che in questo primo scorcio di stagione ha disputato solo partite di Uefa. A dare l’annuncio è stato il Real con un comunicato apparso sul sito ufficiale della società.
Al giocatore andranno 3.800.000 euro netti a stagione per i prossimi quattro anni. Attualmente, Huntelaar sta recuperando da un infortunio. Tra Uefa e campionato olandese ha finora segnato sei gol in dieci partite. In totale, da quando è arrivato ad Amsterdam proveniente dall'Heerenveen ha realizzato 105 reti in 136 presenze. L’anno scorso ne ha fatti 33. Con l'Olanda vanta 18 presenze e 10 gol. A lui il Real si affida per fare fronte all’assenza di Ruud Van Nistelrooy, che starà fuori fino alla fine della stagione per un infortunio al ginocchio.
«Avrei preferito che Klaas terminasse la stagione con noi, ma ho dato il mio assenso alla cessione - afferma l'allenatore dell'Ajax Marco van Basten - perché quando chiama un club come il Real Madrid non si può dire di no».
Il contratto di Fabio Cannavaro con il Real Madrid scade il prossimo 30 giugno. Il capitano della nazionale campione del mondo ha già chiesto ai dirigenti del club di fargli conoscere entro gennaio le loro intenzioni. Il Napoli spera di vederlo tornare. Ma se fosse per l’allenatore delle merengues Bernd Schuster non ci sarebbero dubbi: Cannavaro deve rimanere anche per la stagione 2009-2010. E il tecnico tedesco, che considera il centrale napoletano un punto fermo del suo Real, ha già fatto una richiesta alla dirigenza in questo senso.
«Cannavaro per me è fondamentale - avrebbe detto Schuster al dg Predrag Mijatovic, almeno secondo il quotidiano “As” -. Il suo contratto è in scadenza e bisogna rinnovarglielo per un anno. Non lo voglio perdere perché è insostituibile per la nostra difesa. Quando lui non c’è, dietro ce ne accorgiamo. Voglio che rimanga qui anche la prossima stagione». Schuster, che ha già avuto qualche dissidio con la dirigenza a proposito dell’ultima campagna acquisti, considera la permanenza di Cannavaro una priorità non negoziabile. L’arrivo di Garay non sarebbe un pericolo per l’italiano. A rischiare il posto sarebbe piuttosto Metzelder.
Anche se le sue prestazioni in Spagna non sono mai state all’altezza di quelle sfoggiate ai Mondiali 2006, i numeri dimostrano che Cannavaro è una sorta di totem per la difesa madridista. In questo inizio di stagione, senza di lui in campo, il Real ha preso undici reti. Evidentemente, la sua sola presenza basta a dare tranquillità ai compagni.
Oltre che Schuster, a favore del rinnovo con Cannavaro si sono espressi anche i giocatori più rappresentativi del Real, da Casillas a Ramos a Raul. I dirigenti, che pensavano di lasciar partire il centrale azzurro alla fine del campionato, dovranno quindi quasi sicuramente rivedere i loro piani. Anche perché il presidente Calderon è della stessa opinione di Schuster. I colloqui tra le parti, però, dovranno cominciare prima dell’inizio di gennaio. Dal 1° dell’anno prossimo, a sei mesi dalla scadenza del contratto, infatti, Cannavaro sarà autorizzato a trattare con altre squadre. L’ostacolo principale per un accordo è l’ingaggio del giocatore: adesso prende 5 milioni di euro netti a stagione, il Real vorrebbe abbassarlo un po’.
(http://www.corrieredellosport.it)
Commenta la notizia: http://antirealmadrid.forumfree.net/?t=33096935&view=getlastpost#lastpost

25/9/2008- (10.08)- (EDITORIALE)
Guti fa sempre notizia, in negativo.
Guti e gli altri uomini, un rapporto ambiguo fatto di baci e... botte. Il biondino a pochi mesi dal bacio gay con un misterioso omino torna a far parlare di sè per motivi non calcistici. Nella giornata di ieri (21/9/2008) un ex-pugile fanatico dei galacticos è riuscito ad abbattere l'argillosa barriera di protezione del centro sportivo di Valdebebas ed ha inveito contro Guti il quale non ha riportato lesioni degne di nota e il giorno dopo è stato regolarmente in campo a Santander. Tuttavia il giocatore ha deciso di sporgere denuncia nei confronti dello squilibrato il quale ha anche provocato danni materiali alla struttura.
ATV

Commenta la notizia: http://antirealmadrid.forumfree.net/?t=31980857&view=getlastpost#lastpost

Robinho resta al Real Madrid. Ne sono convinti i quotidiani sportivi spagnoli che hanno gelato i tifosi del Chelsea annunciando che l'attaccante brasiliano, almeno per ora, da Madrid non si muove. Ieri il passaggio ai 'Blues' sembrava cosa fatta ma l'edizione online di As riferisce le parole del presidente delle merengues, Ramon Calderon, secondo cui non ci sarà "nessuna marcia indietro" sulla decisione di far rimanere il giocatore in camiseta blanca. Per 'Marca' inoltre il Real Madrid ha respinto l'ultima offerta di 32 milioni del Chelsea, cifra lontana dai 40 milioni richiesti dal club madrileno per iniziare ad aprire un'eventuale trattativa. Sulla chiusura di Calderon e del ds Mijatovic sembra sia stato decisivo l'intervento di Bernd Schuster, che si è opposto fermamente al passaggio di Robinho al Chelsea. (http://repubblica.it)
Il centrale difensivo del Real Madrid e della Nazionale italiana, Fabio Cannavaro, torna a disposizione del tecnico delle Merengues Schuster in vista della partita di ritorno della Supercoppa di Spagna contro il Valencia. Cannavaro, lo ricordiamo, è reduce da un infortunio ai legamenti della caviglia sinistra. (www.tuttomercatoweb.com)
Non ci sarà un futuro inglese per il fantasista del Real Madrid, Robinho, a cui la società spagnola ha negato definitivamente ogni trattativa col Chelsea. I Blues erano disposti a pagar bene le merengues, ma l'intoppo nell'affare Cristiano Ronaldo e la mancanza di alternative sul mercato, ha convinto il Real a bloccarlo.
Robinho, che si è già visto negare dal club la possibilità di partecipare col suo Brasile alle Olimpiadi, resterà molto malvolentieri perchè era convintissimo di lasciare Madrid dopo tre anni. Il Chelsea di Scolari era in cima ai suoi desideri, ma per quest'anno non si farà: "Non è possibile discutere con il Real di un suo eventuale trasferimento - ha detto il suo procuratore, Wagner Ribeiro -. Valuteremo nuovamente la situazione nella prossima estate, sperando che prevalga il buon senso". (www.sportisland.net)
La sconfitta subita ad opera del Valencia non ha buttato giù la personalità presunta dei merdidisti i quali dichiarano a gran voce all'unanimità di credere nella rimonta. Casillas confida nel fatto che sulla carta basterebbe un solo gol al Merdid per vincere la coppa dimenticandosì però che avranno davanti 11 uomini e non 11 secchi d'acqua, e che uomini! Il Valencia sceso in campo ieri sera sembra aver ritrovato il carattere e la personalità degli anni migliori, gli attributi che l'anno scorso erano rimasti chiusi nell'armadietto accanto a jeans e telefonino. Il giovanotto Miguel Torres è il più spavaldo: <vogliamo vincere il trofeo>, ma tutti faticano a tenere un basso profilo dimostrando di non aver ancora appreso il concetto di "umiltà".
ATV
Prima partita e primo gol per Rafael Van der Vaart con la maglia del Real Madrid. Il centrocampista olandese acquistato dall'Amburgo ha firmato uno dei due gol con cui il Real ha battuto l'Indipendiente Santa Fe di Bogotà. La formazione spagnola, priva di numerosi pezzi pregiati e costretta in 10 dal 20' per l'espulsione di Salgado, ha battuto la squadra di casa per 2-1. A segno anche Pepe. (www.repubblica.it)
Discuti su questo match: http://antirealmadrid.forumfree.net/?t=30883521
05/08/2008-(15.28)
E' stato presentato oggi allo stadio Santiago Bernabeu il neoacquisto Rafael Van der Vart. L'olandese si è espresso in termini entusiastici e quasi utopistici. Queste le sue prime parole: «Sono molto orgoglioso di essere venuto qui, nel miglior club del mondo, l'anno scorso mi voleva il Valencia che era un club fantastico ma quest'anno mi ha voluto forte il Real Madrid che invece è il miglior club del mondo». Poi nega di avere delle perplessità sulla sua compatibilità con Guti e parla della Champions «E' un obiettivo sia mio che del club e faremo di tutto per conseguirlo, voglio vincere molto».
Intanto Calderon sembra voler annunciare di aver chiuso la campagna acquisti con l'arrivo dell'olandese: «Van der Vaart è un giocatore di grande qualità e talento, siamo certi che ci aiuterà a completare la già forte rosa che abbiamo a disposizione. Rafael è il primo e quasi certamente l'ultimo acquisto di questa stagione».
ATV
07/08/2008-(11.59)
Milano, 7 agosto - Cristiano Ronaldo resta al Manchester United, ancora un anno, ma la `camiseta blanca` e` prenotata. Il fenomeno portoghese che ha fatto riempire le pagine dei quotidiani europei, ha messo fine alla vicenda del suo trasferimento al Real Madrid, dichiarando `Resto a Manchester e mi impegnero` al massimo, con corpo e anima`. Per un anno, perche` e` quasi certo che Cristiano Ronaldo alla fine della prossima stagione prendera` un volo per Madrid e vestira` la maglia delle `merengues`, come ha piu` spesso detto.
Proprio cosi`, anche per mantenere ottimi rapporti con la societa` spagnola, Ronaldo si assume la piena responsabilita` di tutto questa vicenda, da una parte per fare la bella figura del ragazzo sincero, dall`altra anche come segnale alla dirigenza castigliana. `Mi assumo tutta la responsabilita` di questa vicenda. I dirigenti del Real non hanno colpe. Io ho manifestato il desiderio di giocare nel Real. Ssapevo che loro erano interessati a me e che avrebbero fatto un`offerta al Manchester, percio` anche da parte mia ho `spinto` perche` la cosa procedesse in quel senso. In un certo senso questa cosa ha poi acceso una serie di conflitti tra i due club e mi sento responsabile`. (www.datasport.it)
Alla fine `papa`` Ferguson ha fatto ragionare il suo ragazzo e il rapporto si e` ricucito, almeno per una stagione, anche se Ronaldo e` stato piu` che sincero: `Che io volessi andare a Madrid e` piu` che chiaro e dire il contrario sarebbe ingannare i tifosi e anche la mia coscienza`.
Una vicenda che si conclude con una lacrimuccia, che non e` d`addio, ma un arrivederci all`estate prossima.